PROTOCOLLO D’INTESA
CENTRO PER LA PROMOZIONE E L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA DEL CITTADINO
L’anno 2008, il giorno 22 gennaio presso gli Uffici del Comune di Taranto, Palazzo di Città, sono presenti:
Il Comune di Taranto,
il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto,
l’Associazione ARCI Solidarietà
l’università LUMSA di Taranto,
l’Associazione Confindustria della provincia di Taranto
l’Inail provinciale di Taranto,
l’Asl Taranto,
l’Organizzazione Sindacale Cgil di Taranto,
l’Organizzazione Sindacale Cisl di Taranto,
l’Organizzazione Sindacale Uil di Taranto,
PREMESSO
Sviluppare, diffondere e concretizzare una cultura della prevenzione e della sicurezza rimane ad oggi, al di là degli interventi normativi specifici e degli adempimenti ad essi connessi, una scommessa impegnativa e stimolante che coinvolge soggetti a vario titolo e a differenti livelli interessati alla valorizzazione del “capitale umano” quale principale risorsa per la realizzazione di un processo concreto e continuo di miglioramento della qualità della vita.
Tali azioni si basano fondamentalmente sulla consapevolezza condivisa che l’educazione alla prevenzione e alla sicurezza che accompagna l’individuo nel proprio percorso di crescita nell’arco di tutta l’esistenza e che è finalizzato all’ acquisizione di comportamentali consapevoli e responsabili, in armonia con gli irrinunciabili principi del rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
La cultura della prevenzione e della sicurezza può essere definita come insieme ordinato di valori che, a loro volta, discendono dal rispetto di alcuni principi, cui segue la scelta di determinati atteggiamenti che orientano i comportamenti verso obiettivi di sicurezza.
ART.1
FINALITA’ E OBIETTIVI
Tutto ciò premesso i sopra richiamati Enti ed Associazioni, con il presente protocollo hanno l’obiettivo di attuare l’istituzione di un Centro per la Promozione e l’Educazione alla sicurezza e alla salute del cittadino che si caratterizzi come un nuovo ed efficace punto di riferimento deputato a favorire la crescita e la valorizzazione della persona e ad educare ai principi fondamentali della cultura della prevenzione attuando un percorso continuo (longlife learning) orientato all’acquisizione di conoscenze e competenze trasversali alle singole discipline e sostanziali per partecipare responsabilmente al vivere sociale e civile.
Il Centro sarà finalizzato a monitorare l’evoluzione della produzione legislativa e dell’elaborazione giurisprudenziale e sarà in grado di realizzare uno strumento particolarmente efficace e qualificato capace di coadiuvare tutti coloro che a vario titolo operano nel settore della prevenzione e sicurezza e , in infine, di organizzare una chiara opera di programmazione sviluppando, tra soggetti sottoscrittori, una mirata strategia di coordinamento e di sinergia in materia di sicurezza.
Esso avrà l’obiettivo di studiare le argomentazioni sulla sicurezza e la salute del cittadino sviluppando studi e analisi approfondite relativamente alla sicurezza sul lavoro spingendosi anche oltre e affrontando le problematiche relative alla sicurezza stradale e alla sicurezza domestica.
In merito il Centro avrà tra gli altri l'obiettivo di monitorare ed acquisire dati sull'andamento degli infortuni e delle malattie, per determinare specifici interventi da attuare nel prossimo futuro e che nel dettaglio prevedono: il monitoraggio del contesto produttivo, l’andamento globale degli infortuni, compresi gli infortuni mancati, quelli che non emergono, le situazioni lavorative che li hanno provocati, i macchinari, le sostanze, sapere in dettaglio quali sono i comparti, quali sono le tipologie produttive, dove sono avvenuti gli incidenti più gravi oppure, quali sono i comparti che oggettivamente, per esperienza e per i processi produttivi, si possono definire a maggior rischio. Inoltre, in ottemperanza al Testo Unico che ha tra i punti maggiormente qualificanti la maggior attenzione per la razionalizzazione ed il coordinamento degli interventi ispettivi, gli organi di vigilanza e loro attività ( quante prescrizioni impartite, quante adempiute e quante non osservate).
Gli Enti sottoscrittori del seguente protocollo si impegnano a favorire le linee fondamentali di seguito riportate:
- organizzazione sistematica dei messaggi sia generali che particolari per una consapevolezza diffusa dei rischi sul lavoro e non, investendo tutti gli strati della popolazione di questa necessità, di questa consapevolezza;
- un piano di raccolta, calendarizzazione e divulgazione di tutte le attività in essere sul territorio in merito alle problematiche in oggetto inerenti: informazione, aggiornamento dei lavoratori, dei datori di lavoro, degli RLS, dei lavoratori stranieri, degli apprendisti, dei responsabili dei servizi della sicurezza, dei loro addetti, dei medici competenti;
- valorizzazione, coordinamento e collegamento strategico degli interventi di ogni soggetto coinvolto, naturalmente nel rispetto delle competenze di ciascuno.
A sostegno della realizzazione e dell’implementazione di interventi sistemici per l’acquisizione consapevole della cultura della prevenzione è necessario curare e favorire la valorizzazione e la diffusione delle migliori pratiche attraverso:
§ opportune azioni di comunicazione
§ occasioni di confronto strutturato (benchmarking) con l’obiettivo non solo di supportare l’attività di ricerca scientifica ma anche di realizzare uno strumento particolarmente efficace e qualificato in grado di realizzare una mirata strategia di coordinamento e di sinergia in materia di sicurezza.
§ creazione e sostegno di una rete interistituzionale in grado di
- leggere i contesti
- fare analisi e proiezioni dei bisogni sociali e dei singoli
- mettere a disposizione competenze tecnico – scientifiche specifiche
- mettere a disposizione adeguate risorse finanziarie
- condividere spazi e laboratori di esercitazione con le istituzioni
- utilizzare e valorizzare le professionalità
- monitorare e valutare l’azione educativo – formativa e impostare azioni per il miglioramento continuo.
A titolo esemplificativo, punti fondanti che si propone di affrontare il centro per l’attività della promozione di una cultura della prevenzione e della sicurezza effettiva ed operativa saranno:
§ conoscenza di una regola/di una legge
§ consapevolezza del valore di una regola / di una legge
§ definizione degli ambiti di responsabilità: autonomia decisionale, limiti, vincoli
§ conoscenza delle conseguenze di un comportamento
§ consapevolezza della portata del comportamento / contributo personale in un’azione (valutazione rischio, conseguenze, impatto)
§ attenzione agli stili di vita e valutazione delle conseguenze ad essi legate
§ analisi e valutazione delle fasi di processo: definizione di cause, riflessione su conseguenze e risultati, azioni di controllo, provvedimenti
§ definizione di obiettivi di vita
§ valutazione delle prestazioni a fronte di obiettivi.
ART.2
MODALITA’ D’INTERVENTO
I firmatari del seguente protocollo si impegnano a mettere a disposizione strumenti tesi a realizzare gli obiettivi esposti nel precedente articolo tramite :
costruire un presidio permanente per la conoscenza delle leggi e delle norme inerenti il tema di Sicurezza;
svolgere attività di divulgazione degli standard;
elaborare e distribuire delle Linee Guida per un continuo miglioramento ed aggiornamento;
intraprendere, per gli studenti delle scuole di Taranto, azioni finalizzate alla sensibilizzazione e all'incremento delle attenzioni per i problemi in oggetto, individuando percorsi, e realizzando supporti didattici, di approfondimento capaci di stimolare nei discenti l’interesse alla comprensione ed all’analisi critica della realtà contemporanea, istituzionale e normativa, ed una percezione “etica” del diritto e dei doveri , che ne sorregga l’osservanza spontanea e promuova la responsabile partecipazione alla vita;
promuovere incontri divulgativi su argomenti di attualità.
Mediante costanti aggiornamenti nei settori:
Fonti Normative più significative in tema di Sicurezza;
Giurisprudenza: sentenze e ordinanze di Tribunali nazionali ed europei di ogni ordne e grado;
Rassegna bibliografica: diffusione della documentazione bibliografica di corredo alle informazioni normative e giurisprudenziali;
Opinioni e ricerche: documenti elaborati da docenti e ricercatori che afferiscono alle
problematiche sulla sicurezza;
Analisi sulla sicurezza sul lavoro nella Provincia di Taranto: aggiornamenti e documentazione in tema di sicurezza nella Provincia di Taranto.
Indice tematico strumenti web: realizzazione di un sito aperto alla consultazione di ricercatori, studenti, operatori del diritto, pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti.
Il lavoro di ricerca cosi pensato sarà tradotto in azioni di comunicazione come : dibattiti, convegni, seminari e pubblicazioni che saranno realizzati in collaborazione e in uno spirito di costante CONFRONTO STRUTTURATO (benchmarking).
ART.3
IMPEGNI E COMPETENZE
Per perseguire le finalità di cui all’art.2 ed eseguire le modalità di cui all’art.3 gli Enti sottoscrittori assumono innanzitutto l’impegno di promuovere e coordinare incontri utili per istituire una COMMISSIONE TECNICO-OPERATIVA al fine di garantire rigore scientifico e imparzialità.
e a tale fine e per competenze si impegnano:
Il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto ha sostenere il progetto per tutte quelle attività che necessitano di adeguata copertura finanziaria e riportate nel progetto allegato al presente protocollo.
L’Associazione ARCI Solidarietà si fa garante, come associazione capofila, a coordinare ed attuare il progetto nei suoi aspetti tecnici ed organizzativi nel rispetto dei tempi d’attuazione e delle modalità esplicate nel progetto allegato al presente protocollo.
Il Comune di Taranto – Direzione dei Servizi Sociali: avrà il compito di coordinare con il proprio prestigio istituzionale le attività inerenti la divulgazione delle attività del progetto sia con l’individuazione di luoghi adatti per realizzazioni tutti gli eventi collegati, sia nel rendere fruibile tutti i supporti disponibili per la massima diffusione del lavoro svolto dal Centro.
L’università LUMSA si impegna a ospitare gratuitamente presso la propria sede il Centro per consentire sia le necessari riunioni della costituenda Commissione Tecnico Operativa sia luogo fisico utile per l’archiviazione e sistemazione di eventuale materiale. Altresì l’università LUMSA darà incarico a giovani studenti aventi professionalità già acquisite per la catalogazione del materiale di studio.
L’ASL avrà il compito di fornire tutto il materiale statistico che riterrà opportuno somministrare nonché la professionalità e metodologie di studio innovative in stretta collaborazione con il proprio Sportello Informativo RSL – SPEAL.
L’INAIL provvederà a fornire materiale statistico sia per le problematiche inerenti l’infortunistica sia il materiale dei recenti studi relativi al fenomeno delle malattie professionali. A tale merito si impegna a fornire gratuitamente le proprie professionalità al fine di realizzare seminari relativamente alla normativa connessa ai fenomeni sin qui citati.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI e L’ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALE si impegnano ad fornire le loro professionalità e la loro conoscenza diretta del fenomeno infortunistico al fine di garantire la massima diffusione dell’attività del Centro mediante incontri con i propri iscritti e più in generale con dirigenti d’azienda e con le maestranze.
ART.4
Relazione dei tempi e dei modi di attuazione del progetto
L’attività che avrà la durata di 24 mesi, sarà articolata in due fasi successive:
- Una prima fase relativa al reperimento e all’organizzazione dei dati e di tutto il materiale utile, cosi definito:
- Raccolta dei dati e organizzazione degli stessi mediante supporti informatici utili alla realizzazione di grafici e tabelle;
- raccolta fonti normative, rassegna bibliografica nonché raccolta di opinioni e ricerche in campo della sicurezza;
- realizzazione di un sito web teso divulgare i dati e le analisi elaborate.
- Una seconda fase sarà dedicata, oltre che al continuo e costante aggiornamento del sito Web precedentemente illustrato, alla ricerca, allo studio e alla realizzazione di pubblicazioni che dovranno essere distribuite gratuitamente.
In questa fase, da sviluppare nel restante periodo, saranno realizzate:
-
- Analisi dei dati e monitoraggio del fenomeni relativi la sicurezza e la prevenzione;
- incontri periodici della Commissione Scientifica per la valutazione del lavoro e per l’individuazione di eventuali consulenze altre;
- realizzazione di pubblicazioni ad alto profilo scientifico per il sostegno all’azione dei soggetti istituzionalmente e territorialmente preposti all’applicazione della normativa in tema di sicurezza del lavoro ed al controllo sulla sua osservanza (ricercatori, operatori del diritto, pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti).
- realizzazione di pubblicazioni di più facile comprensione da distribuire nelle scuole.
Per quanto descritto il Centro realizzerà incontri pubblici relativamente alle aree di interesse precedentemente descritte.
Tali incontri saranno sostanzialmente dei seminari dove saranno distribuite e discusse le pubblicazioni realizzate.



Protocollo d'intesa