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dalla Gazzetta del Mezzogiorno (Taranto)

E' agghiacciante vedere il corpo senza vita di un operaio rimasto folgorato mentre lavorava ad un quadro elettrico. Doloroso, soffermarsi sull'immagine di una folla di gente stretta attorno ad una bara bianca: quella di un giovane schiacciato da una gru. Sono scene terribili, ma fanno parte della realtà, purtroppo. Per assenza di sicurezza, si continua a morire sul lavo ro. 
Dietro queste immagini, ieri, nella galleria comunale del Castello Aragonese di Taranto, il presidente dell’as - sociazione «12 Giugno - Mai più morti sul lavoro», Cosimo Semeraro, la referente del coordinamento contro le mafie, «Libera», Annamaria Bonifazi, l’as - sessore alla Cultura del Comune di Taranto, Angela Mignogna, e i due artisti Filippo Girardi ed Enzo Falcone, hanno presentato la seconda giornata in ricordo delle vittime sul lavoro. L'appuntamento è per domani. 
 «Dal 12 giugno - annuncia l’assessore Mignogna - piazza Masaccio ai Tamburi si chiamerà piazza Caduti sul lavoro. Abbiamo già deliberato la nuova denominazione nell’ambito della commissione toponomastica del Comune. Siamo certi che condivideranno con noi il significato di questo gesto. Le vittime del lavoro non sono solo gli operai dell’Ilva, ma anche gli stessi residenti, che pagano un tributo troppo pesante ammalandosi di patologie scatenate dall’inquinamento». Piazza Caduti sul lavoro sarà inaugurata alle 10 di domani dal sindaco, Ezio Stefàno. Nel pomeriggio invece, a piazza Garibaldi, dalle 17.30, interverranno i familiari delle vittime. E’ prevista anche la partecipazione di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di «Libera». [p.giuf.]