dalla Gazzetta del Mezzogiorno (Taranto)
Infortunio ieri all’Ilva di Taranto, vittima un operaio dipendente dello stesso stabilimento. Si tratta del 37enne Giovanni Di Palmo, che è improvvisamente caduto dalla postazione sulla quale stava lavorando nell’area dell’Agglomerato (si tratta del reparto dove viene preparata la miscela dei minerali da inviare poi agli altoforni). L’uomo stava effettuando delle operazioni di sabbiatura di un nastro di rinvio quando ha perso l’equilibrio ed ha compiuto un volo di circa tre metri e mezzo, cadendo sull’asfalto. Nell’impatto ha riportato la frattura delle costole e la sospetta frattura di due vertebre. Dopo i primi soccorsi all’infermeria del siderurgico, l’operaio è stato trasferito all’ospedale «Santissima Annunziata» dove è stato ricoverato nel reparto di ortopedia. La prognosi è di 35 giorni.
Sull’episodio ha protestato con una lettera all’Ilva e all’Ispettora - to del lavoro, la Fim, il sindacato metalmeccanici della Cisl. «Ancora una volta - dice la Fim - lamentiamo l’assenza di una corretta e tempestiva informazione anche in presenza di infortuni gravi. Riteniamo inaccettabile tale comportamento, peggiorato fra l’altro dal mancato coinvolgimento, che avremmo voluto immediato, delle Rls, tant’è che gli stessi venivano avvisati 5 ore dopo e con notizie sulla dinamica dell’infortunio non corrispondenti alla realtà dei fatti. Tale atteggiamento - dice la Fim Cisl - risulta essere grave e incomprensibile».
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