Interventi Fiera Pessima


Speciale Agricoltura


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   da www.inail.it

27 maggio 2009. Parlano Fabrizio Benedetti, coordinatore del Settore prevenzione della Contarp, e Claudio Mercuri dirigente della Prevenzione INAIL. Nei prossimi mesi i tecnici avrebbero dovuto visitare la raffineria Saras nel cagliaritano, scenario della recente tragedia, per una verifica dei sistemi di sicurezza 

ROMA - Dopo la tragedia a Sarroch, dove hanno perso la vita tre operai dell'impresa di appalto Comesa, è tempo di analisi e riflessioni sull'accaduto. Mentre una parte dell'impianto Mhc1 - dove avviene la desolforazione del gasolio e dov'è avvenuto l'incidente - è stata posta sotto sequestro, gli ispettori dell'Arpas, dell'INAIL e dell'Ispesl stanno eseguendo le verifiche preliminari all'inchiesta.

L'industria dei petroli ed energia è stato il primo settore ad aver definito proprie Linee d'indirizzo per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro: il 28 giugno 2007 Asiep, INAIL e Filcem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL siglarono infatti un accordo per favorire le azioni di prevenzione e diffondere la cultura della sicurezza e nel corso del 2008 ha lavorato il gruppo misto che ha elaborato le Linee d'indirizzo. Vi hanno partecipato anche due rappresentanti della Saras  e proprio alla Saras nei prossimi mesi sarebbero dovuti entrare anche alcuni tecnici Contarp (Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione dell'INAIL) per verificare l'applicazione dei sistemi di organizzazione e gestione relativi alla sicurezza sul lavoro.

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Dichiarazione di Franco Uda, presidente Arci Sardegna, e Paolo Beni, presidente nazionale Arci

L'Arci esprime il proprio cordoglio ai familiari di Daniele Melis, Bruno Muntoni, Luigi Solinas e si unisce al dolore della comunità di Villa San Pietro per l'ennesima tragedia alla Saras che ha coinvolto tre operai sardi.
Non è più tollerabile per un Paese civile lo stillicidio di morti bianche che rimette drammaticamente al centro della discussione politica il tema del lavoro e del diritto alla sicurezza dei lavoratori. In Sardegna il massiccio ricorso alla cassa integrazione dovuto al disimpegno e smobilitazione di imprese multinazionali nel Sulcis-Iglesiente, a Porto Torres, a Ottana, con ripercussioni economiche e sociali gravissime, non può giustificare un abbassamento della soglia della qualità e della dignità del lavoro.
   

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